mercoledì 16 maggio 2007

INCENTIVI DAL GOVERNO

Può godere di incentivi non solo chi sceglie il risparmio energetico utilizzando i pannelli solari, ma anche chi opta per il fotovoltaico, cioè l’impianto che produce anche energia elettrica. Gli incentivi sono garantiti a tutti gli impianti che entreranno in funzione entro 14 mesi a partire dal mese di maggio.
Il rimborso va da 40 centesimi per kilowatt per gli impianti con i pannelli aterra, fino ai 49 cenesimi per quelli integrati negli edifici. Gli incentivi, indicizzati all’inflazione, sono erogati per 20 anni. E’ previsto un premio con un aumento dell’incentivo fino al 30% per chi diventa completamente autosufficiente o risparmia di più.
Il rimborso riguarda i singoli impianti realizzati a livello personale sia gli impianti condominiali.
Hanno diritto al finanziamento gli impianti fotovoltaici che entreranno in funzione dopo che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas avrà aggiornato le modalità tecniche (operazione da espletare entro questo mese, maggio). Gli impianti devono avere una potenza nominale non inferiore a 1 kW e dovranno essere collegati alla rete elettrica. Per realizzarli è sufficiente una DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) da presentare in Comune. Per questa occorre la firma di un tecnico (architetto, ingegnere, geometra).
Progetto a parte, un impianto base ha un costo che va da un minimo di 7.000 euro per kW per quelli fino a 10kW; per quelli più grandi il costo parte da 5.000 euro per kW. Bisogna poi aggiungere a questa spesa un costo annuo di manutenzione di circa l’1% dell’immobile. La durata dei moduli, costituenti l’impiant,o è garantita fino a 25 anni.
L’impianto dovrà infine possedere un apposito certificato di collaudo finale, che bisogna avere cura di allegare alla richiesta di finanziamento. Naturalmente al vantaggio dell’incentivo va aggiunto il risparmio sulla bolletta.
Chi fosse interessato deve presentare al gestore di rete Gestore dei servizi elettrici, GSE, il progetto preliminare dell’impianto e richiedere la connessione alla rete. A impianto ultimato deve trasmettere la comunicazione della fine lavori con la relativa documentazione, e poi si può chiedere l’incentivo. Entro sessanta giorni il GSE comunica la tariffa che varierà a seconda dell’impianto e delle sue capacità produttive.

Da www.repubblica.it

sabato 28 aprile 2007

FORUM


Cliccate su http://daldirealfare.easyfreeforum.com,e registratevi!
Cercate, in base a quello che volete scrivere, il forum adatto e sbizzarrirvi a postare; attendere e...leggere e rispondere ai commenti dei vostri amici.... 

Un saluto a tutti/e

ATTIVO IL "PIANO NAZIONALE ALCOL E SALUTE"

Una buona notizia, ragazzi: è già operativo un "Piano nazionale alcol e salute", inteso a prevenire i danni dell'alcol e a ridurne i consumi. Promotore del progetto, che ha durata triennale (2007/2009), è il Ministro della Salute. Approvato in via definitiva dalla Conferenza Stato Regioni beneficia di stanziamenti per 4,5 milioni di euro.
Gli obiettivi prefissati verranno raggiunti in collaborazione con le Regioni e prevede il coinvolgimento delle strutture e dei soggetti del Sistema Sanitario Nazionale: dipartimenti delle dipendenze, servizi alcologici regionali, dipartimenti salute mentale, medici di famiglia, associazioni di mutuo soccorso e volontariato, ASL e ospedali. A svolgere un importante ruolo di supporto sono chiamati la scuola, lo sport e anche sindacati, centri ricreativi per anziani, Forze dell'Ordine.
Sono interventi che porteranno senz'altro dei risultati concreti, anche se ovviamente molto dipende dalle validità delle strategie improntate, dalla preparazione effettiva di chi le applica.

giovedì 26 aprile 2007

"L'ISOLA CHE SI SCALDA"

L'hanno chiamata così gli esploratori che se la sono trovata di fronte, nell'Artico, giorni fa. Lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia l'ha fatta venire alla luce. Quelle punte, assomiglianti alle dita di una mano che già erano state notate in un passato recente, avevano convinto gli esploratori si trattasse di una parte della penisola stessa e invece la scoperta, che ha lasciato tutti esterrefatti: si tratta in realtà di un'isola. Grande la preoccupazione invece per avere così avuto conferma del fatto che l'Artico si sta sciogliendo ad una velocità vertiginosa.

IL SEMAFORO BLU

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
- Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano:
- Lei non sa chi sono io!
Gli spiritosi lanciavano frizzi:
- Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
- Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai giardini.
- Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l'olio d'oliva.
Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare:
"Poveretti! Io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio".
(di Gianni Rodari - dal libro "Favole al telefono")

Noi uomini siamo abituati a vivere il nostro tran-tran quotidiano. Siamo un po' come gli automobilisti: stiamo con la testa china sul volante, badando solo alla strada, ognuno chiuso nella sua auto, nella sua scatola di ferro, preoccupato del denaro, del lavoro, concentrato sui mille problemi quotidiani. Il semaforo blu è l'intrusione di qualcosa di "diverso" dal solito, è la scoperta improvvisa di una nuova dimensione...Il semaforo che diventa blu dice: -Fermatevi ragazzi! State buttando via qualcosa di molto prezioso...Non c'è solo la terra: guardate in alto! C'è anche il cielo!...
Ma è una voce esile che viene spenta subito....

NAPOLEONE

No, ragazzi, non stiamo parlando di Napoleone Bonaparte, ma di un pesce chiamato Napoleone (Chielinus undulatus) a causa di un buffo bozzo che fa bella mostra di sé sulla sua testa, che assomiglia al famoso copricapo del grande imperatore; simpatico questo pesciolone (può raggiungere la lughezza di 2 metri) per il suo aspetto goffo e per l'occhio espressivo che scruta attento. E' pacifico, nonostante la sua mole; si lascia accarezzare dai sub che lo adorano: in passato erano loro stessi a nutrirlo con uova sode, abitudine fortunatamente oggi vietata. Ha una colorazione verde bluastra con striature giallo rosse. Si trovano numerosi esemplari a Ras Mohammad, vicino a Sharm, in prossimità della barriera corallina.
Ha una notevole articolazione delle mascelle e le sue labbra possono aprirsi tanto da ingoiare con un risucchio potentissimo, le prede intere.

Da www.donneincarnia.it

lunedì 23 aprile 2007

LO SAPEVI CHE...

... le scimmie arboricole sono campioni di acrobazie?

... il colibrì può rimanere fermo in volo?

... i serpenti fra i vertebrati sono gli animali più flessibili?

... la giraffa, in proporzione alle sue dimensioni, ha il cuore molto sviluppato? Ciò è dovuto al fatto che deve spingere il sangue fino alla testa in cima al lungo collo ( il suo cuore pesa 10Kg e pompa 60 litri di sangue al minuto)

... i lupi e i canidi in genere sono campioni di resistenza nella corsa, gli uccelli migratori nel volo, i pesci (salmoni e anguille) nel nuoto quando tornano dal mare alle acque dolci dove sono nati?

P.S. Con questo sono a quota 100 post, grazie a voi ovviamente!!!

domenica 22 aprile 2007

SORRIDI...


Sorridi
perché l’allegria è il segno più evidente
della saggezza.
La vita è davanti a te,
il cielo è sopra di te,
il sorriso è dentro di te.
Il mondo ama le anime chiare,
le persone che hanno il sorriso negli occhi
e la festa nel cuore.
(Romano Battaglia)

...E ANCORA AMO

...difendere i più deboli e i più piccoli
passare ore a fissare un punto lontano
lo spezzatino di vitello: eccoti accontentata Fefe :-)
costruire ponti fra i cuori
le ciliege marosticane
le corse e le grida gioiose dei bimbi
gli aquiloni multicolori
riconoscere la vita in ogni luce che brilla
l'odore dell'incenso
la serenità che viene dal sapere di avere fatto "la propria parte"
alleviare una pena del cuore, anche solo una
camminare in silenzio
rialzarmi dopo ogni caduta
sedere all'ombra dei pergolati
sostare attorno ad un falò
sgranocchiare le pannocchie
la polenta gialla fumante
le zolle smosse
il colore giallo
lo sguardo di un bambino
i semi di zucca
la misericordia di Dio
vedere giocare un papà con il suo bimbo
pensare che il tesoro più grande è l'anima
ricordare a me stessa che non si può ingannare lo spirito
i passerotti implumi
camminare a piedi nudi sulle foglie secche
le torce
pensare che ad ogni giorno basta il suo miracolo
preoccuparmi di chi ha bisogno
addormentarmi immaginandomi appesa ad un paracadute
il cristallo
i cavalli con le criniere al vento
non lasciarmi influenzare dalle lusinghe
pensare che sto camminando verso l'eternità
sprofondare sulla neve fresca
riuscire a fare da sola piccole riparazioni domestiche
le porte e le finestre spalancate
vedere punito chi fa del male ad un bambino
il suono del flauto
le gonne svolazzanti nel ballo
i mucchi di pietre
le gemme sui rami in primavera
i rami di pesco fioriti
l'odore del bosco in autunno
schiacciare gli acini in bocca
i gigli bianchi
la polvere che alzano i carri lungo i viottoli di campagna
pensare che in realtà non sono mai sola
i germogli
la neve bianca nel sole
i ciclamini
gli uomini di gioia
le lande sconfinate
le viole
i canti d'amore che ti colmano l'anima
i cerbiatti
gli uomini che amano con il cuore
le ferite che si rimarginano
riuscire a voltare pagina
le notti chiare di luna
la tristezza che si sforza di diventare sorriso
ciò che mi viene offerto con il cuore
pensare ad una vita dove la terra è sempre fresca e luminosa
avere pensieri di luce
l'essenza di mughetto
il tronco dell'ulivo
i ranuncoli gialli che luccicano al sole
mangiare il cedro con la buccia
riuscire a non preoccuparmi di ciò che mi accadrà domani
la piuma che svolazza nell'aria
le siepi di campagna
dondolarmi sull'amaca
le rose gialle
le strade di sassi
vivere la vita più che immaginarla
vedere chi costruisce gettare le fondamenta
il ghiaino che scricchiola sotto i passi
guardare il cielo distesa su una barca a remi
un amore che sempre sarà
i filari di vigne
la frescura delle sere in campagna
raccogliere sassi lungo il torrente
i campi arati
l'uva passa
le gocce di pioggia che riempiono le pozzanghere
remare
i cachi
il vin brulé con chiodi di garofano e fetta di limone
sentirmi dire le cose che speravo
pensare che la vita ha un cuore
pensare che anche chi non ha recise le ali a volte non riesce a volare
abbracciare il cuscino prima di addormentarmi
gustare i frutti colti direttamente dall'albero
ritornare a casa...

...e non finisce qui!!!

lunedì 16 aprile 2007

UNICEF: MISSIONE "INTERNET SICURO"

Microsoft Italia e Unicef Italia, in collaborazione con la Polizia Postale e con il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia, hanno dato vita ad un progetto finalizzato a garantire una navigazione sicura a milioni di bambini e adolescenti con grande sollievo per i genitori. La "Missione Internet Sicuro!", questo è il suo nome, si rivolge a un migliaio di scuole secondarie di secondo grado italiane e coinvolge studenti, insegnanti e genitori.
Viene proposto un gioco educativo: un cruciverba che aiuta i ragazzi delle classi prima e seconda, attraverso domande e risposte del cruciverba, a comprendere rischi e opportunità del web; questa prima elementare fase sarà approfondita dai docenti, con percorsi formativi gratuiti e materiale multimediale.
Le classi che hanno risolto il quiz, e identificato la parola chiave del cruciverba partecipano fino a giugno al concorso online: sono in palio due dei dieci computer offerti da Microsoft .
Il progetto ha incontrato l'approvazione del Ministero delle Politiche per la famiglia che ha letto in esso la volontà di "avvicinare il mondo degli adulti a quello dei più giovani"attraverso i mezzi di comunicazione tecnologica, tenendo conto della necessità di approntare le misure per un consumo consapevole e informato .
"Bisogna fare attenzione quando Internet viene usato come strumento per amplificare problemi della società - spiega Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia - va cambiato il modo in cui i bambini possono usare certe informazioni, come ad esempio pubblicare immagini o video, e vanno aiutati gli stessi educatori a spiegare come utilizzare al meglio le potenzialità della Rete".
"Internet è sempre più diffuso e aumentano i rischi - nota Antonio Sclavi, Presidente dell'Unicef Italia - ci sono messaggi che possono carpire l'interesse del bambino e portare ad azioni di pedopornografia. Con questa iniziativa si vuole perciò rafforzare la capacità dei bambini e degli adolescenti di leggere e capire bene i messaggi. Comprendere i rischi, ma anche le opportunità della rete. E garantire tutele".
Da sottolineare in termini di protezione il difficile e tenace lavoro che sta facendo la Polizia Postale" che allo stato attuale ha analizzato più di 250mila siti; di questi ne ha chiusi 155, denunciando per pedofilia online più di 3500 persone.
"Lo scambio, il commercio, la diffusione di materiale pedo-pornografico sulla rete internet - ricorda Marco Valerio Cervellini, responsabile per la Polizia Postale e delle Comunicazioni dei progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla rete internet - hanno evidenziato la necessità di adottare una serie di comportamenti a livello familiare per ridurre i rischi". Da www.repubblica.it

GIU' LE MANI DAI BAMBINI!!!!!!!

La notizia arriva da Faenza, in provincia di Ravenna. Non riusciva a imparare a memoria alcuni versi del Corano. Per questo il padre la picchiava con una scopa e con schiaffi violenti, tutte le volte che, tra le mura di casa, la interrogava sul testo sacro islamico. Lei, undicenne, si sforzava di ripetere a memoria quei versi cui papà teneva tanto, sapeva che non poteva leggere ma solo dire a voce, senza guardare quei fogli dove stavano scritti. Peggio di quando la interrogavano a scuola: lì almeno poteva sbirciare, a volte, sulle pagine del libro aperto, al massimo la prof le diceva di non guardare; oppure c'era sempre una voce sommessa che le suggeriva qualcosa, almeno l'inizio della frase che doveva dire. Ma qui no, a casa non era permesso. E papà stava lì di fronte a lei, ad urlarle addosso, sempre più forte ad ogni errore e ad ogni prova fallita. Si sentiva come in gabbia: a volte aveva persino paura di fiatare.Ma più che papà erano i suoi violenti schiaffi, ma soprattutto era la scopa a metterle il terrore; e quei colpi decisi, che sapeva le avrebbero fatto sentire ad una ad una ogni vertebra, ogni costola, come se le toccasse..e quei dolori atroci che le toglievano il respiro...Dolore e paura, sempre. Sempre sulla schiena la colpiva, sempre lì, perché ogni volta che il braccio del papà partiva, per difendersi, si voltava e stava rannicchiata su se stessa come una chiocciola che cerchi inutilmente riparo nella sua conchiglia. "Come si conviene a ogni bambino musulmano" le urlava il genitore "devi ripetere senza leggere!!!". E questo da due lunghi mesi...Ma non le riusciva. Per quanti sforzi facesse non riusciva a ripetere quelle parole a memoria.

Il padre, marocchino, è stato condotto in carcere con l'accusa di lesioni aggravate e ripetute. E la piccola, sostenuta da quello zio che aveva avvertito i carabinieri, ha trovato il coraggio di raccontare tutto: aiutata da uno psicologo e da un interprete, ha raccontato la storia di quelle violente lezioni di Corano.
Grazie all'avvocato difensore dell'uomo il padre ha già ottenuto gli arresti domiciliari. "È molto affranto e dispiaciuto - dice il legale - ha chiesto in continuazione dei suoi figli: se stavano bene, se avevano il denaro necessario per vivere. L'uomo, avendo un lavoro stabile, sente la necessità di tornare alla propria occupazione, per garantire il sostegno economico alla famiglia". Certo, dico io, un bambino deve avere di che cibarsi, ma ha bisogno di altre cose, che a volte contano più dell'avere una tavola imbandita, no? La mia mamma diceva sempre: un piatto di minestra a cena è sufficiente per fare dormire tranquillo lo stomaco; serenità, un abbraccio, una carezza, un bacio sono sufficienti a fare dormire tranquilla l'anima. La bambina ora è temporaneamente affidata allo zio.

GIU' LE MANI DAI BAMBINI!!!!

Sono sconvolta da una notizia che apprendo ora dal sito www.repubblica.it : una ragazzina di 13 anni si è uccisa gettandosi dall'ottavo piano di una palazzina del quartiere Paolo VI di Taranto. Se ne è andata così, senza lasciare nessun messaggio che possa far capire; anche se sinceramente non credo ci sia molto da capire, stando alle parole di don Ferdinando Noto fondatore dell'associazione onlus "Meter": "Il suicidio di questa bambina, innocente e pura, somiglia alla cronaca di una morte annunciata, una martire della pedofilia che piangiamo con grande dolore. Ci rivolgiamo agli uomini di buona volontà del governo e dell'opposizione, a Rutelli, a Fini, ad Amato, che hanno sempre speso parole importanti contro la pedofilia, affinchè si capisca che questa continua emergenza deve finire insieme ad un'indulgenza verso chi commette crimini così orrendi".
A quanto sembra, ma non è sicuro, aveva qualche problema di carattere psichico e per questo, sei mesi fa, un giudice minorile aveva disposto che fosse messa in un istituto: aveva bisogno di essere seguita, guidata, sostenuta; non poteva rimanere fra le mura domestiche in quanto la situazione economica disagiata, in cui versava la famiglia, non le poteva garantire l'assistenza adeguata. Ma l'istituto non si è dimostrato in grado di gestire la situazione, anche perché nel frattempo la ragazzina riesce a parlare di abusi sessuali subiti e a sporgere denuncia. Le indagini erano ancora in corso.




E ora chi ha abusato di lei sarà libero di circolare indisturbato fra la gente, senza pagare per i suoi misfatti: al suo posto ha pagato ancora una volta una bambina innocente!!! E sono con don Fortunato quando conclude dicendo: "Se ci fosse stata una rete sociale più attiva (e disposta ad amarti, piccola - aggiungo io) forse questa bambina ora sarebbe ancora viva e quello che chiediamo è che parta una campagna di prevenzione e di assistenza che sia efficace e che consenta di intervenire a sostegno di tutte quelle organizzazioni sociali capaci di garantire assistenza alle vittime"

Ho voglia di salutarti così, piccola, te e tutti quei bimbi che ogni giorno muoiono, fisicamente e nel cuore, per mano di "mostri"che, grazie ad altri "mostri" che li trattano con un'indulgenza che non meritano, rimangono troppe volte impuniti...:


Non voli, né mai più
nel palpitante cielo della vita;
non più soli
a tingere di luce i giorni
a riscaldare
l'abbraccio del domani.

Hanno spezzato le bianche
fragili ali,
chiusi per sempre
gli occhi: ora riposate
sulle ali del vento...

E tu, che ancora sei,
guarda con gli occhi
di chi più non è:

vola incontro ai suoi sogni,
rivesti di luce e di speranza
il buio del mondo!!!
(Piera)

domenica 15 aprile 2007

IL VERO VALORE DELL'ANELLO

"..Mi piacerebbe tanto cantare, ma devo tenere questo desiderio timidamente racchiuso nel mio cuore, perché tutti mi dicono che sono stonato!!! E se gli altri sbagliassero? Perché devo negare questo mio desiderio? Magari non sono stato valutato nel modo giusto! E se io cantassi lo stesso? No, è meglio di no, farei una magra figura e riderebbero di me!"
A volte veniamo criticati e questo ci impaurisce, ci intimidisce e così teniamo nascosta quella parte di noi che abbiamo sentito " non accettata" come positiva," non amata". L'immagine ideale di sé e il concetto di sé sono, per un ragazzo/a della tua età, due elementi fondamentali per la strutturazione della tua personalità futura. Sono due momenti di un processo delicato che si sviluppa tra l'autovalutazione (come ti vedi tu), l'eterovalutazione (quello che gli altri dicono di te) e l'identificazione ( il modello a cui tu ti ispiri ). Come scrive una ragazzina di 12 anni: - Non mi piace molto assomigliare ad altra gente. , perché penso che sono io...e quindi non ho bisogno di assomigliare ad altri. Ma eventualmente vorrei assomigliare ad una persona simpatica, intelligente, come già mi considero ora.
Ognuno ha ricchezze diverse da scoprire e far crescere. Ma bisogna saperle vedere perché c'è il pericolo di illudersi sulle proprie qualità, incappando nell'equivoco più pericoloso: fuggire nell'irrealtà, nel sogno illusorio, appunto. Sul proprio futuro non si può scherzare: è un fatto della massima importanza. Bisogna capire i grandi doni che abbiamo ricevuto perché la loro realizzazione futura dipende dal saperli riconoscere in se stessi e saperli rispettare negli altri...(Piera)

...Una volta un giovane si recò da un saggio in cerca di aiuto:
- Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un
inetto, un incapace, maldestro e stupido. Come posso migliorare? Cosa posso fare affinché mi apprezzino di più?. Il maestro gli rispose distrattamente, senza nemmeno guardarlo:
- Mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti perché prima ho un problema da risolvere. Dopo magari…
Fece una pausa e poi aggiunse:
- Ma se tu mi aiutassi magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e poi aiutare te.
- Con piacere, maestro - disse il giovane esitante e alquanto deluso perché la soluzione del suo problema era stata nuovamente rimandata.
- Bene - continuò il maestro, togliendosi dal dito un anello e porgendolo al ragazzo - prendi il cavallo e va’ al
mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una discreta somma, per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e torna con la moneta d’oro il più presto possibile.
Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò ad offrire l’anello ai mercanti che lo guardavano con un certo interesse, finché non diceva il prezzo. Quando il giovane menzionava la moneta d’oro, infatti, alcuni si mettevano a ridere, altri lo ignoravano. Soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che la moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò le offerte. Dopo aver offerto l’anello a chiunque incontrasse, rimontò a cavallo e riprese la via del ritorno, demoralizzato per il fallimento. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni, così avrebbe finalmente ottenuto il suo aiuto!Entrò nella stanza.
- Maestro - disse - mi dispiace… Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito ad ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo al vero valore dell’anello.
- Quello che hai detto è molto importante, giovane amico - rispose il maestro sorridendo - prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello! Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quanto ti offre, non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.
Il giovane riprese di nuovo a cavalcare, portò l’anello dal gioielliere che lo esaminò alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo:
- Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso l’anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…
Il giovane si precipitò dal maestro emozionato e gli raccontò l’accaduto.
- Siediti - disse il maestro dopo averlo ascoltato - Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato solo da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?
E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al dito…
Da "Lascia che ti racconti"

giovedì 12 aprile 2007

VIDEO FOR CHANGE

Una iniziativa degna di considerazione, se non di lode, promossa da Gillian Caldwell, popolare e coraggiosa regista ,che da 15 anni propone una serie infinita di "video-denuncia", girati nei suoi viaggi in ogni parte del mondo, che va sotto il nome di "VIDEO FOR CHANGE". L'obiettivo è quello di favorire la denuncia delle continue violazioni dei diritti umani addestrando persone coraggiose, capaci di documentare ciò che di aberrante accade davanti ai loro occhi, fosse anche dietro l'angolo di casa propria. Il web quindi diventa strumento di difesa dei diritti umani,che aiuta a riconquistare la dignità, a tutelarla, a difenderla. "Video for change" diventerà in breve una comunità di attivisti, pronti ad esporsi per salvaguardare il rispetto della persona umana: tanti "operatori di pace" sparsi in tutto il pianeta, che utilizzano il video "per cambiare in meglio il mondo"! Per ora all'iniziativa hanno aderito circa 600 persone in 70 paesi del mondo: la Caldwell e il suo staff hanno già dato il via ai corsi di preparazione. Buon lavoro, Gillian!
Da www.volint.it

mercoledì 11 aprile 2007

LA BARRIERA CORALLINA DI PNEUMATICI

Nel 1972, al largo della Florida, erano stati affondati una quantità enorme di pneumatici, circa due milioni, che avrebbero dovuto servire a ricreare le condizioni necessarie a formare una barriera corallina. I copertoni, che erano trattenuti da fili di nylon e metallo, si erano ben presto sciolti dalla barriera e da anni se ne andavano alla deriva creando seri danni alla vera barriera corallina. Fallito l'esperimento rimane da recuperare circa 675.000 pneumatici: allo scopo sono stati stanziati circa 2 milioni di dollari. Il recupero è stato affidato agli allievi del corso di sub delle forze armate statunitensi; una volta raccolti, i copertoni saranno avviati al riciclo (costo 3 dollari al pezzo), all'incenerimento e alla discarica. .
www.ecoblog.it

I RAGAZZI CHE SI AMANO

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
(Jacques Prèvert)


Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour.
(Jacques Prevert, Les enfants qui s'aiment)


... l'aspetto totalizzante dell'amore, per cui gli innamorati esistono completamente immersi nel loro amore: niente e nessuno esiste intorno a loro; essi non appartengono a questo mondo ma a quello che vive nel luminoso calore del loro sentimento... bello il contrasto fra "i ragazzi che si amano" che sono estraniati, dimentichi di tutto e "i passanti" avvolti dalla quotidianità, dall'abitudine...

DIARIO DI UN CANE

( di Luisa Granata)
Settimana 1: Oggi ho compiuto una settimana. Che bello essere al mondo!
Mese 1: La mia mamma si prende cura di me molto bene. E' una mamma esemplare.
Mese 2: Oggi mi hanno separato dalla mia mamma. Era molto nervosa,e con i suoi occhi mi ha detto "Addio". Spero che la mia nuova "famiglia umana" si occupi di me così bene come lo ha fatto lei.
Mese 4: Sono cresciuto in fretta,tutto richiama la mia attenzione. Ci sono molti bambini in casa e per me sono come fratelli. Siamo molto irrequieti, loro mi tirano la coda e io li mordo per gioco.
Mese 5: Oggi mi hanno rimproverato. La mia padrona si è arrabbiata perché ho fatto la pipì in casa, però non mi hanno mai detto dove devo farla. Inoltre dormo nel ripostiglio... e già non lo sopporto!
Mese 6: Sono un cane felice. Ho il calore di una casa,mi sento al sicuro e protetto. Credo che la mia famiglia umana mi ama e mi coccola. Quando mangiano mi offrono qualcosa. Il cortile è tutto per me e mi diverto a scavare come i miei antenati,i lupi, quando nascondono il cibo. Non mi educano. Probabilmente gli va bene tutto ciò che faccio.

Mese 12: Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto di più di quello che pensavano. Sicuramente si sentono molto orgogliosi di me.
Mese 13: Oggi mi sono spaventato. Il mio fratellino mi ha preso la palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Però ha preso la mia palla. Però le mie mandibole sono forti,e gli ho fatto male senza volere. Dopo lo spavento,mi hanno incatenato e a malapena posso muovermi. Dicono che mi terranno sotto osservazione e che sono ingrato. Non capisco nulla di ciò che succede.
Mese 15: E' tutto diverso... vivo incatenato. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove non ho un tetto che mi ripari.


Mese 16: Oggi mi hanno tolto la catena. Di sicuro la mia famiglia mi ha perdonato ed ero così contento che saltavo con gioia. Addirittura mi portano a passeggio in macchina. Eravamo in strada e all'improvviso si sono fermati. Hanno aperto la porta ed io sono sceso felice credendo che fosse la nostra giornata in campagna.Non capisco perché hanno chiuso la portiera e se ne sono andati. "Hei,aspettatemi!" Si... si sono dimenticati di me. Correvo dietro alla macchina con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava nel rendermi conto che quasi svenivo e loro non facevano nulla: mi avevano dimenticato o peggio … mi hanno abbandonato!!!

Mese 17: Ho cercato inutilmente la strada verso casa. Mi sento perduto. Nel mio cammino c'è gente di buon cuore che si impietosisce e mi dà qualcosa da mangiare. Io li ringrazio con lo sguardo e nel fondo dell'anima. Vorrei che mi adottassero e sarei fedele come nessun altro. Ma mi dicono soltanto "povero cagnolino, forse si è perso".

Mese 18: L'altro giorno sono passato davanti a una scuola e ho visto molti bambini e ragazzi come i miei fratellini. Mi sono avvicinato e un gruppo di loro, ridendo, mi ha tirato una pioggia di pietre per vedere chi aveva la mira migliore. Una di quelle pietre mi ha ferito l'occhio e da allora sono cieco.
Mese 19: Da non crederci,quando ero più bello avevano più pietà di me. Ora sono molto magro; il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi caccia con la scopa quando voglio mettermi un po' all'ombra.
Mese 20: A malapena riesco a muovermi. Oggi cercando di attraversare la strada in cui passano le macchine, una mi ha investito. Io ero in un posto sicuro chiamato canale, non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista, che ha persino sterzato pur di investirmi. Magari mi avesse ucciso, ma mi ha solo slogato il fianco.
Il dolore è terribile, le zampe posteriori non reggono più e con difficoltà sono arrivato strisciando fino a un prato.

Mese 21: Da 10 giorni sono sotto il sole, la pioggia, il freddo, senza mangiare. Non riesco più a muovermi. Il dolore è insopportabile. Sto molto male; sono in un posto umido e sembra che il pelo stia cadendo. Alcune persone passano senza vedermi, altre dicono: "Non avvicinarti". Io sono quasi incosciente, ma una strana forza mi ha fatto aprire gli occhi.
La dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. "Povero cagnolino,guarda come sei ridotto", ha detto... vicino a lei c'è un signore con un camice bianco, mi ha toccato e ha detto :"Mi dispiace signora, ma per questo cane non c'è rimedio, è meglio che smetta di soffrire".

La dolce signora ha pianto e poi ha annuito. Per quanto ho potuto, ho scodinzolato e con lo sguardo l'ho ringraziata perché mi aveva dato un po' di conforto. Ho sentito soltanto la punta della siringa e mi sono addormentato per sempre, chiedendomi perché sono nato se nessuno mi voleva.

martedì 10 aprile 2007

NUNTIO VOBIS: NATUS EST....

Mi sa che è meglio tradurre, per chi non "mastica" latino!!! VI ANNUNCIO CHE E' NATO.... no, non una nuova vita, sarebbe certo più bello!!!!, ma un NUOVO BLOG! Il titolo è PASSPORTISSIMO. Vi lascio qui l'indirizzo, anche se basta entrare qui, cliccare a dx su Visualizza profilo personale, scendere in basso dove ci sono i titoli dei due post e cliccarci su. L'indirizzo del nuovo post è: http://passportissimo.blogspot.com Vi aspetto anche di là, ovviamente. E' un blog più specialistico e, il titolo già lo dice, con post inerenti alla mia professione che torneranno utili a molti di voi per il colloquio d'esame di licenza di terza media: più piacevole studiarli qui, che nelle ore di teoria, no? Un abbraccio e ancora grazie ai "fedelissimi" (in ordine alfabetico: Ale, Anna, Anonimi, Benedetta, Camilla (ho ripreso il post e ti ho inserita, visto?), Elisa, Emma, Federico, Fefe, Ila, Linda, Placca, Rigato, Vale, Valeria, Vicky e gli altri che per dimenticanza non avessi nominato) che, con la loro costante presenza qui, mi sono di incitamento a continuare.

LA SCUOLA NON E' IL CAPRIO ESPIATORIO

Ritengo doveroso mettervi a conoscenza del piano contro il bullismo varato dal Ministero della Pubblica Istruzione. Per la sua realizzazione prevede un dispiegamento di forze enorme: 20 osservatori regionali, un numero verde, un sito internet, una grande campagna di sensibilizzazione, sanzioni e percorsi di recupero; e ancora: 2.2 milioni di euro per interventi mirati a livello locale e circa 600 proposte provenienti dal mondo della scuola e da cui attingere.
Eppure tutto questo - spiega il ministro Giuseppe Fioroni - ha senso e valore solo se subordinato ad una "grande offensiva educativa". "Conosco la realtà del minibasket, perché seguo i miei figli; mi ha colpito, negativamente, il comportamento di certi genitori a bordo campo, che incitano a vincere senza scrupoli, a prevaricare, a infischiarsene delle regole. Se vogliamo occuparci seriamente dei ragazzi, non possiamo non coinvolgere i genitori nel percorso educativo". "La scuola non è una cittadella arroccata, separata dal resto della società. Ma non può essere neppure il capro espiatorio delle sue inefficienze".
Nessuna campagna quindi avrà efficacia se la scuola non sarà sostenuta da famiglie e istituzioni sul territorio. E questo vale in ogni caso e sempre. Troppo spesso, a mio avviso,la scuola non solo è lasciata sola nella risoluzione dei problemi, ma troppo spesso accusata di non adempiere ai suoi compiti.


Azioni di sensibilizzazione al problema sono già stati messi in atto nelle scuole di ogni ordine e grado; ancora un Osservatorio permanente in ogni Regione per monitorare costantemente il fenomeno; quindi un numero verde nazionale 800669696 attivo dal lunedì al venerdì con 10 postazioni di ascolto e una task force di esperti; infine un sito Internet www.smontailbullo.it che sarà anche vetrina per le azioni e le campagne sul tema promosse dalle scuole. Ma sono previste anche sanzioni (che vanno fino ai 15 giorni di sospensione) e percorsi di recupero.

Per quanto riguarda le insidie presenti in Internet, eccezionale strumento ma anche amplificatore di ogni devianza, il ministro fa presente che c'è in atto un accordo, con i gestori di software e i produttori di videogiochi, che speriamo venga rispettato. Per quanto concerne lo sport, in una lettera inviata a Coni e Figc, il Ministro chiede che si aprano le curve degli stadi a scolaresche e famiglie ("ci sarà forse qualche introito in meno ma tanta educazione in piu", ha affermato Fioroni) e che anche a fine partita, come si fa all'inizio, le squadre si schierino in campo: "si è svolta una competizione non una guerra" - dice Fioroni.

Il ministro ritiene indispensabile che la scuola "diventi un luogo dove lo sport costituisca un’opportunità per tutti e dove si educhi anche alla sconfitta: perdere non è una vergogna, ma uno dei momenti essenziali della crescita personale di chiunque".

LISTA NERA

Ho raccolto qui altri episodi di bullismo, verificatisi in questi ultimi mesi, che per fortuna non hanno portato alle luttuose conseguenze di altri che abbiamo già visto e condannato nei nostri post. Per non dimenticare...

GRAVE EPISODIO DI BULLISMO AL FEMMINILE IN UNA SCUOLA GENOVESE
Grave episodio di bullismo al femminile in una scuola di Nervi - Sant'Ilario, nel levante genovese. Una ragazza di 14 anni è stata minacciata di morte, picchiata e marchiata a fuoco per mano di tre ragazzine di 15 anni che si sono giustificate affermando che hanno agito in quanto la loro coetanea "E' bella e corteggiata" e perché "Non potevano sopportare l'idea di retrocedere nella graduatoria delle più ammirate".


AGGRESSIONI A STUDENTI A MILANO: IN MANETTE DUE MINORENNI.
Sono finiti in manette, per una serie di rapine ed aggressioni a danni di numerosi studenti, un diciassettenne e un diciottenne, all'epoca dei fatti ancora minorenne, legati ad una baby gang che agisce nella zona di corso XXII Marzo.
L'ultimo episodio vede coinvolto uno studente della Bocconi ventenne, aggredito e rapinato del suo cellulare: la vittima, colpita ripetutamente, ha riportato una frattura al naso, per la quale ha dovuto sottoporsi ad intervento chirurgico, con una prognosi di 60 giorni. Al Mc Donald's della stessa via, due giorni prima, una ragazza era stata derubata del suo cellulare e vicino al liceo della zona, lo scorso 29 novembre, un ventenne era stato aggredito e derubato del suo cappellino griffato. Anche per lui calci e pugni e conseguente frattura al naso. Il diciassettenne arrestato, un anno fa era rimasto coinvolto nel furto di uno scooter per il quale aveva addirittura chiesto un riscatto.
TREDICENNE PICCHIATA DA UNA DECINA DI COETANEI
Una ragazza di 13 anni, di una scuola media di un comune di Agrigento, è finita in ospedale, con una prognosi di 30 giorni, dopo essere stata aggredita da alcuni compagni dell'istituto che frequenta. E' stata picchiata da una decina di coetanei che le hanno procurato una frattura ad un braccio ed ecchimosi in tutto il corpo.
La "spedizione punitiva" avrebbe preso origine da una accesa e movimentata discussione, avuta in istituto, a causa di alcuni "giudizi taglienti" espressi sui rispettivi costumi di carnevale.