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giovedì 22 marzo 2007

AUMENTA L'ACIDITA' DEGLI OCEANI


Le emissioni di biossido di carbonio nell’aria alterano la composizione degli Oceani, modificando il livello del loro Ph. E’ noto che gli oceani assorbono un terzo del biossido di carbonio dell’atmosfera, mitigando gli effetti del surriscaldamento globale; ma il CO2 a contatto con l’acqua genera acido carbonico (H2CO3) che distrugge il Ph, rendendo più acide le acque.
Infatti più basso è in un liquido il livello di Ph, maggiore è la sua acidità; mentre più alto è maggiore è la sua alcalinità. Gli scienziati sono d’accordo nel ritenere che entro il 2100 ci sarà un crollo del livello di Ph che porterà quindi ad un abbassamento del livello di alcalinità dell’acqua.
L’alcalinità è dovuta alla presenza di idrossidi, carbonati, bicarbonati ed altri sali; poiché i processi vitali avvengono in ambiente alcalino e non acido, questo fatto minaccerebbe seriamente l’esistenza di tutte le creature come i coralli, plancton e piccoli rettili marini (chiamati pteropodi), che necessitano di carbonato e di calcio per costruire il loro scheletro e conchiglie. C’è da sperare che, come spesso ci ha abituato la natura, gli organismi riescano, nonostante le condizioni avverse, ad adattarsi e a resistere.

sabato 17 marzo 2007

INQUINAMENTO DA PM10

Il Gazzettino informa che “un cementificio di media dimensione genera PM10 pari a quello che producono 300mila auto che percorrono 10mila chilometri all’anno, per cui il tasso d’inquinamento è pari a quello prodotto da un milione di auto”.
E’ noto che il PM10 è uno dei sette inquinanti dell'aria più importanti, insieme a Biossido di zolfo (SO2), Monossido di carbonio (CO), Ossidi di Azoto (NOx), Idrocarburi Ozono (O3), Piombo (Pb).

Tra Monselice ed Este ci sono 3 cementifici funzionanti che immettono nell’aria grandi quantità di inquinanti ma che offrono lavoro a 1500 lavoratori.Quindi chiudere i cementifici, come prospettano alcuni politici, è una soluzione drastica che lascerebbe senza lavoro migliaia di persone.
L’Amministrazione di Este si è impegnata ad operare per conseguire i seguenti obiettivi: “far convivere l’interesse delle imprese” - che devono rispettare le norme sulla sicurezza e contro l’inquinamento- “e quelle dei lavoratori con quelli della tutela dell’ambiente e della salvaguardia della salute dei cittadini".

mercoledì 14 marzo 2007

MARI PIU' ALTI NEL 2100

Leggo nel sito di scienza e tecnologia www.ECplanet.com che lo scioglimento della calotta polare antartica e di quella della Groenlandia potrebbe avvenire più velocemente del previsto Entro la fine del 2100 il livello degli oceani si innalzerà sembra di circa 6 metri.
Gli esperti sono arrivati a queste conclusioni grazie a simulazioni fatte al computer, mettendo in correlazione le condizioni climatiche del nostro pianeta 130.000 anni fa con quelle attuali. Hanno concluso che, se le temperature continuano a crescere come in quest' ultimo decennio, entro la fine del secolo la temperatura estiva aumenterà tra i 3 e i 5 gradi centigradi. Per la prima volta gli esperti scientifici ed ambientali concordano nell'affermare che, oltre ai ghiacci dell'emisfero settentrionale, si scioglierebbero anche quelli del Polo Sud.

Non è una ipotesi campata in aria: infatti gli studi condotti sui sedimenti e sulle barriere coralline mostrano che 130 000 anni fa il mare era più alto di circa sei metri e che anche parte della calotta polare meridionale si era sciolta.
Le zone che sarebbero inondate negli USA sono:
- tutte le coste della Florida;
- parte delle coste della Carolina settentrionale;
- parte delle coste dell'Alabama;
- parte delle coste della Lousiana;
- parte delle coste al nord del Massachusetts e del Rhode Island;
- tutta New Orleans, che scomparirebbe completamente.