domenica 22 aprile 2007

SORRIDI...


Sorridi
perché l’allegria è il segno più evidente
della saggezza.
La vita è davanti a te,
il cielo è sopra di te,
il sorriso è dentro di te.
Il mondo ama le anime chiare,
le persone che hanno il sorriso negli occhi
e la festa nel cuore.
(Romano Battaglia)

...E ANCORA AMO

...difendere i più deboli e i più piccoli
passare ore a fissare un punto lontano
lo spezzatino di vitello: eccoti accontentata Fefe :-)
costruire ponti fra i cuori
le ciliege marosticane
le corse e le grida gioiose dei bimbi
gli aquiloni multicolori
riconoscere la vita in ogni luce che brilla
l'odore dell'incenso
la serenità che viene dal sapere di avere fatto "la propria parte"
alleviare una pena del cuore, anche solo una
camminare in silenzio
rialzarmi dopo ogni caduta
sedere all'ombra dei pergolati
sostare attorno ad un falò
sgranocchiare le pannocchie
la polenta gialla fumante
le zolle smosse
il colore giallo
lo sguardo di un bambino
i semi di zucca
la misericordia di Dio
vedere giocare un papà con il suo bimbo
pensare che il tesoro più grande è l'anima
ricordare a me stessa che non si può ingannare lo spirito
i passerotti implumi
camminare a piedi nudi sulle foglie secche
le torce
pensare che ad ogni giorno basta il suo miracolo
preoccuparmi di chi ha bisogno
addormentarmi immaginandomi appesa ad un paracadute
il cristallo
i cavalli con le criniere al vento
non lasciarmi influenzare dalle lusinghe
pensare che sto camminando verso l'eternità
sprofondare sulla neve fresca
riuscire a fare da sola piccole riparazioni domestiche
le porte e le finestre spalancate
vedere punito chi fa del male ad un bambino
il suono del flauto
le gonne svolazzanti nel ballo
i mucchi di pietre
le gemme sui rami in primavera
i rami di pesco fioriti
l'odore del bosco in autunno
schiacciare gli acini in bocca
i gigli bianchi
la polvere che alzano i carri lungo i viottoli di campagna
pensare che in realtà non sono mai sola
i germogli
la neve bianca nel sole
i ciclamini
gli uomini di gioia
le lande sconfinate
le viole
i canti d'amore che ti colmano l'anima
i cerbiatti
gli uomini che amano con il cuore
le ferite che si rimarginano
riuscire a voltare pagina
le notti chiare di luna
la tristezza che si sforza di diventare sorriso
ciò che mi viene offerto con il cuore
pensare ad una vita dove la terra è sempre fresca e luminosa
avere pensieri di luce
l'essenza di mughetto
il tronco dell'ulivo
i ranuncoli gialli che luccicano al sole
mangiare il cedro con la buccia
riuscire a non preoccuparmi di ciò che mi accadrà domani
la piuma che svolazza nell'aria
le siepi di campagna
dondolarmi sull'amaca
le rose gialle
le strade di sassi
vivere la vita più che immaginarla
vedere chi costruisce gettare le fondamenta
il ghiaino che scricchiola sotto i passi
guardare il cielo distesa su una barca a remi
un amore che sempre sarà
i filari di vigne
la frescura delle sere in campagna
raccogliere sassi lungo il torrente
i campi arati
l'uva passa
le gocce di pioggia che riempiono le pozzanghere
remare
i cachi
il vin brulé con chiodi di garofano e fetta di limone
sentirmi dire le cose che speravo
pensare che la vita ha un cuore
pensare che anche chi non ha recise le ali a volte non riesce a volare
abbracciare il cuscino prima di addormentarmi
gustare i frutti colti direttamente dall'albero
ritornare a casa...

...e non finisce qui!!!

lunedì 16 aprile 2007

UNICEF: MISSIONE "INTERNET SICURO"

Microsoft Italia e Unicef Italia, in collaborazione con la Polizia Postale e con il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia, hanno dato vita ad un progetto finalizzato a garantire una navigazione sicura a milioni di bambini e adolescenti con grande sollievo per i genitori. La "Missione Internet Sicuro!", questo è il suo nome, si rivolge a un migliaio di scuole secondarie di secondo grado italiane e coinvolge studenti, insegnanti e genitori.
Viene proposto un gioco educativo: un cruciverba che aiuta i ragazzi delle classi prima e seconda, attraverso domande e risposte del cruciverba, a comprendere rischi e opportunità del web; questa prima elementare fase sarà approfondita dai docenti, con percorsi formativi gratuiti e materiale multimediale.
Le classi che hanno risolto il quiz, e identificato la parola chiave del cruciverba partecipano fino a giugno al concorso online: sono in palio due dei dieci computer offerti da Microsoft .
Il progetto ha incontrato l'approvazione del Ministero delle Politiche per la famiglia che ha letto in esso la volontà di "avvicinare il mondo degli adulti a quello dei più giovani"attraverso i mezzi di comunicazione tecnologica, tenendo conto della necessità di approntare le misure per un consumo consapevole e informato .
"Bisogna fare attenzione quando Internet viene usato come strumento per amplificare problemi della società - spiega Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia - va cambiato il modo in cui i bambini possono usare certe informazioni, come ad esempio pubblicare immagini o video, e vanno aiutati gli stessi educatori a spiegare come utilizzare al meglio le potenzialità della Rete".
"Internet è sempre più diffuso e aumentano i rischi - nota Antonio Sclavi, Presidente dell'Unicef Italia - ci sono messaggi che possono carpire l'interesse del bambino e portare ad azioni di pedopornografia. Con questa iniziativa si vuole perciò rafforzare la capacità dei bambini e degli adolescenti di leggere e capire bene i messaggi. Comprendere i rischi, ma anche le opportunità della rete. E garantire tutele".
Da sottolineare in termini di protezione il difficile e tenace lavoro che sta facendo la Polizia Postale" che allo stato attuale ha analizzato più di 250mila siti; di questi ne ha chiusi 155, denunciando per pedofilia online più di 3500 persone.
"Lo scambio, il commercio, la diffusione di materiale pedo-pornografico sulla rete internet - ricorda Marco Valerio Cervellini, responsabile per la Polizia Postale e delle Comunicazioni dei progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla rete internet - hanno evidenziato la necessità di adottare una serie di comportamenti a livello familiare per ridurre i rischi". Da www.repubblica.it

GIU' LE MANI DAI BAMBINI!!!!!!!

La notizia arriva da Faenza, in provincia di Ravenna. Non riusciva a imparare a memoria alcuni versi del Corano. Per questo il padre la picchiava con una scopa e con schiaffi violenti, tutte le volte che, tra le mura di casa, la interrogava sul testo sacro islamico. Lei, undicenne, si sforzava di ripetere a memoria quei versi cui papà teneva tanto, sapeva che non poteva leggere ma solo dire a voce, senza guardare quei fogli dove stavano scritti. Peggio di quando la interrogavano a scuola: lì almeno poteva sbirciare, a volte, sulle pagine del libro aperto, al massimo la prof le diceva di non guardare; oppure c'era sempre una voce sommessa che le suggeriva qualcosa, almeno l'inizio della frase che doveva dire. Ma qui no, a casa non era permesso. E papà stava lì di fronte a lei, ad urlarle addosso, sempre più forte ad ogni errore e ad ogni prova fallita. Si sentiva come in gabbia: a volte aveva persino paura di fiatare.Ma più che papà erano i suoi violenti schiaffi, ma soprattutto era la scopa a metterle il terrore; e quei colpi decisi, che sapeva le avrebbero fatto sentire ad una ad una ogni vertebra, ogni costola, come se le toccasse..e quei dolori atroci che le toglievano il respiro...Dolore e paura, sempre. Sempre sulla schiena la colpiva, sempre lì, perché ogni volta che il braccio del papà partiva, per difendersi, si voltava e stava rannicchiata su se stessa come una chiocciola che cerchi inutilmente riparo nella sua conchiglia. "Come si conviene a ogni bambino musulmano" le urlava il genitore "devi ripetere senza leggere!!!". E questo da due lunghi mesi...Ma non le riusciva. Per quanti sforzi facesse non riusciva a ripetere quelle parole a memoria.

Il padre, marocchino, è stato condotto in carcere con l'accusa di lesioni aggravate e ripetute. E la piccola, sostenuta da quello zio che aveva avvertito i carabinieri, ha trovato il coraggio di raccontare tutto: aiutata da uno psicologo e da un interprete, ha raccontato la storia di quelle violente lezioni di Corano.
Grazie all'avvocato difensore dell'uomo il padre ha già ottenuto gli arresti domiciliari. "È molto affranto e dispiaciuto - dice il legale - ha chiesto in continuazione dei suoi figli: se stavano bene, se avevano il denaro necessario per vivere. L'uomo, avendo un lavoro stabile, sente la necessità di tornare alla propria occupazione, per garantire il sostegno economico alla famiglia". Certo, dico io, un bambino deve avere di che cibarsi, ma ha bisogno di altre cose, che a volte contano più dell'avere una tavola imbandita, no? La mia mamma diceva sempre: un piatto di minestra a cena è sufficiente per fare dormire tranquillo lo stomaco; serenità, un abbraccio, una carezza, un bacio sono sufficienti a fare dormire tranquilla l'anima. La bambina ora è temporaneamente affidata allo zio.

GIU' LE MANI DAI BAMBINI!!!!

Sono sconvolta da una notizia che apprendo ora dal sito www.repubblica.it : una ragazzina di 13 anni si è uccisa gettandosi dall'ottavo piano di una palazzina del quartiere Paolo VI di Taranto. Se ne è andata così, senza lasciare nessun messaggio che possa far capire; anche se sinceramente non credo ci sia molto da capire, stando alle parole di don Ferdinando Noto fondatore dell'associazione onlus "Meter": "Il suicidio di questa bambina, innocente e pura, somiglia alla cronaca di una morte annunciata, una martire della pedofilia che piangiamo con grande dolore. Ci rivolgiamo agli uomini di buona volontà del governo e dell'opposizione, a Rutelli, a Fini, ad Amato, che hanno sempre speso parole importanti contro la pedofilia, affinchè si capisca che questa continua emergenza deve finire insieme ad un'indulgenza verso chi commette crimini così orrendi".
A quanto sembra, ma non è sicuro, aveva qualche problema di carattere psichico e per questo, sei mesi fa, un giudice minorile aveva disposto che fosse messa in un istituto: aveva bisogno di essere seguita, guidata, sostenuta; non poteva rimanere fra le mura domestiche in quanto la situazione economica disagiata, in cui versava la famiglia, non le poteva garantire l'assistenza adeguata. Ma l'istituto non si è dimostrato in grado di gestire la situazione, anche perché nel frattempo la ragazzina riesce a parlare di abusi sessuali subiti e a sporgere denuncia. Le indagini erano ancora in corso.




E ora chi ha abusato di lei sarà libero di circolare indisturbato fra la gente, senza pagare per i suoi misfatti: al suo posto ha pagato ancora una volta una bambina innocente!!! E sono con don Fortunato quando conclude dicendo: "Se ci fosse stata una rete sociale più attiva (e disposta ad amarti, piccola - aggiungo io) forse questa bambina ora sarebbe ancora viva e quello che chiediamo è che parta una campagna di prevenzione e di assistenza che sia efficace e che consenta di intervenire a sostegno di tutte quelle organizzazioni sociali capaci di garantire assistenza alle vittime"

Ho voglia di salutarti così, piccola, te e tutti quei bimbi che ogni giorno muoiono, fisicamente e nel cuore, per mano di "mostri"che, grazie ad altri "mostri" che li trattano con un'indulgenza che non meritano, rimangono troppe volte impuniti...:


Non voli, né mai più
nel palpitante cielo della vita;
non più soli
a tingere di luce i giorni
a riscaldare
l'abbraccio del domani.

Hanno spezzato le bianche
fragili ali,
chiusi per sempre
gli occhi: ora riposate
sulle ali del vento...

E tu, che ancora sei,
guarda con gli occhi
di chi più non è:

vola incontro ai suoi sogni,
rivesti di luce e di speranza
il buio del mondo!!!
(Piera)

domenica 15 aprile 2007

IL VERO VALORE DELL'ANELLO

"..Mi piacerebbe tanto cantare, ma devo tenere questo desiderio timidamente racchiuso nel mio cuore, perché tutti mi dicono che sono stonato!!! E se gli altri sbagliassero? Perché devo negare questo mio desiderio? Magari non sono stato valutato nel modo giusto! E se io cantassi lo stesso? No, è meglio di no, farei una magra figura e riderebbero di me!"
A volte veniamo criticati e questo ci impaurisce, ci intimidisce e così teniamo nascosta quella parte di noi che abbiamo sentito " non accettata" come positiva," non amata". L'immagine ideale di sé e il concetto di sé sono, per un ragazzo/a della tua età, due elementi fondamentali per la strutturazione della tua personalità futura. Sono due momenti di un processo delicato che si sviluppa tra l'autovalutazione (come ti vedi tu), l'eterovalutazione (quello che gli altri dicono di te) e l'identificazione ( il modello a cui tu ti ispiri ). Come scrive una ragazzina di 12 anni: - Non mi piace molto assomigliare ad altra gente. , perché penso che sono io...e quindi non ho bisogno di assomigliare ad altri. Ma eventualmente vorrei assomigliare ad una persona simpatica, intelligente, come già mi considero ora.
Ognuno ha ricchezze diverse da scoprire e far crescere. Ma bisogna saperle vedere perché c'è il pericolo di illudersi sulle proprie qualità, incappando nell'equivoco più pericoloso: fuggire nell'irrealtà, nel sogno illusorio, appunto. Sul proprio futuro non si può scherzare: è un fatto della massima importanza. Bisogna capire i grandi doni che abbiamo ricevuto perché la loro realizzazione futura dipende dal saperli riconoscere in se stessi e saperli rispettare negli altri...(Piera)

...Una volta un giovane si recò da un saggio in cerca di aiuto:
- Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un
inetto, un incapace, maldestro e stupido. Come posso migliorare? Cosa posso fare affinché mi apprezzino di più?. Il maestro gli rispose distrattamente, senza nemmeno guardarlo:
- Mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti perché prima ho un problema da risolvere. Dopo magari…
Fece una pausa e poi aggiunse:
- Ma se tu mi aiutassi magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e poi aiutare te.
- Con piacere, maestro - disse il giovane esitante e alquanto deluso perché la soluzione del suo problema era stata nuovamente rimandata.
- Bene - continuò il maestro, togliendosi dal dito un anello e porgendolo al ragazzo - prendi il cavallo e va’ al
mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una discreta somma, per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e torna con la moneta d’oro il più presto possibile.
Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò ad offrire l’anello ai mercanti che lo guardavano con un certo interesse, finché non diceva il prezzo. Quando il giovane menzionava la moneta d’oro, infatti, alcuni si mettevano a ridere, altri lo ignoravano. Soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che la moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò le offerte. Dopo aver offerto l’anello a chiunque incontrasse, rimontò a cavallo e riprese la via del ritorno, demoralizzato per il fallimento. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni, così avrebbe finalmente ottenuto il suo aiuto!Entrò nella stanza.
- Maestro - disse - mi dispiace… Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito ad ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo al vero valore dell’anello.
- Quello che hai detto è molto importante, giovane amico - rispose il maestro sorridendo - prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello! Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quanto ti offre, non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.
Il giovane riprese di nuovo a cavalcare, portò l’anello dal gioielliere che lo esaminò alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo:
- Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso l’anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…
Il giovane si precipitò dal maestro emozionato e gli raccontò l’accaduto.
- Siediti - disse il maestro dopo averlo ascoltato - Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato solo da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?
E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al dito…
Da "Lascia che ti racconti"

giovedì 12 aprile 2007

VIDEO FOR CHANGE

Una iniziativa degna di considerazione, se non di lode, promossa da Gillian Caldwell, popolare e coraggiosa regista ,che da 15 anni propone una serie infinita di "video-denuncia", girati nei suoi viaggi in ogni parte del mondo, che va sotto il nome di "VIDEO FOR CHANGE". L'obiettivo è quello di favorire la denuncia delle continue violazioni dei diritti umani addestrando persone coraggiose, capaci di documentare ciò che di aberrante accade davanti ai loro occhi, fosse anche dietro l'angolo di casa propria. Il web quindi diventa strumento di difesa dei diritti umani,che aiuta a riconquistare la dignità, a tutelarla, a difenderla. "Video for change" diventerà in breve una comunità di attivisti, pronti ad esporsi per salvaguardare il rispetto della persona umana: tanti "operatori di pace" sparsi in tutto il pianeta, che utilizzano il video "per cambiare in meglio il mondo"! Per ora all'iniziativa hanno aderito circa 600 persone in 70 paesi del mondo: la Caldwell e il suo staff hanno già dato il via ai corsi di preparazione. Buon lavoro, Gillian!
Da www.volint.it