domenica 25 marzo 2007

DIFENDERE LE BARRIERE CORALLINE

Le barriere coralline attirano, per la loro straordinaria bellezza e per la varietà faunistica, migliaia di migliaia di turisti nell'arco dell'anno che, consapevoli o no, contribuiscono con i loro comportamenti ad aggravare la situazione già delicata di questo fragile ecosistema naturale. Le associazioni ambientalistiche preposte alla salvaguardia e alla tutela degli ambienti che, come le barriere coralline, sono Patrimonio dell'intera umanità, forniscono preziosi consigli cui attenersi per non compromettere ulteriormente lo stato precario di questi luoghi da sogno:

  • non acquistare mai, in nessuna parte del mondo prodotti artigianali fatti con gusci di tartaruga (in estinzione), coralli, conchiglie o denti di squalo;
  • non consumare piatti tipici che abbiano fra gli ingredienti carne, uova o grasso di tartaruga;
  • non consumare pietanze a base di squalo, come la famosa "zuppa di pinne di pescecane" che si trovano soprattutto nei ristoranti cinesi;
  • non esagerare con il consumo di aragoste che ai Tropici in effetti attirano i palati soprattutto perché molto più economiche che da noi;
  • evitare di acquistare farmaci cinesi che sono realizzati con organismi della barriera corallina, della cui efficacia oltrettutto non si è assolutamente certi;
  • evitare accuratamente di camminare sulla barriera corallina, nemmeno con pinne o scarpe di gomma, pensando che con un passo potremmo distruggere il lavoro di centinaia di anni degli esseri che la abitano;
  • non toccare assolutamente i coralli;
  • non prelevare coralli, conchiglie e stelle marine: sono molto più belli vivi e nel loro habitat, piuttosto che usati come abbellimento per la casa

Una delle maggiori iniziative messe a punto per la salvaguardia delle barriere coralline è stata l' International Coral Reef Action Network, progetto multimiliardario varato nel 2001 dall'Agenzia Ambientale delle Nazioni Unite, grazie al quale sono stati messi a disposizione 10 milioni di dollari. Il finanziamento ha coperto le spese previste per:

  • mappare e monitorare le barriere coralline;
  • fornire aiuti economici ai pescatori;
  • apportare miglioramenti alle strutture turistiche;
  • avviare corsi di educazione e sensibilizzazione a favore delle comunità locali.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Intanto grazie prof per avere pubblicato questo post...
E' incredibile il lavoro degli ambientalisti per la salvaguardia dell'ambiente marino, e della sua fauna..
Ed è interessante e utile sapere che cosa possiamo fare o non fare per salvare questo meraviglioso patrimonio..
Si ha spesso molta cura per un monumento, per un campo di calcio, e non si bada all'estinzione di alcuni pesci, o mammiferi..
..Credo che bisognerebbe prestare più attenzione all'ambiente, marino e terrestre... ...Non capiamo che anche questa parte del mondo è un patrimonio, che merita di cure e attenzioni...
ELISA

SoleilSoledad ha detto...

Elisa, clicca sull'etichetta AMBIENTE...ho postato un altro articolo sulle barriere coralline.. ;-) Grazie per i tuoi preziosi e puntuali interventi qui, mia fedelissima :-): appena posso ti rispondo. un bacione

SoleilSoledad ha detto...

Eli devo cancellare notizie che mi hai messo qua perché se tu vai a vedere in fondo alla pagina che hai copiato e i ncollato da internet da www.mondomarino.net puoi vedere la scritta:

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Questo significa che da questo sito non si può prendere nulla...solo delle notizie che devi comunque modificare...Mi sono spiegata? :-)

E poi dimmi: perché hai l'impressione che io "ti sopporti"? Non è una parola che conosco, io! Non è nel mio vocabolario. Bacioni