martedì 27 marzo 2007

ANCORA SUL BULLISMO...


COME RICONOSCERLO
Ci sono una serie di comportamenti che se ripetuti frequentemente possono essere identificati con il termine di bullismo soprattutto se chi li subisce non riesce a difendersi. Eccoli:
  • ricevi insulti o minacce
  • ti spingono, ti danno calci e pugni, ti fanno cadere
  • ti danno dei soprannomi antipatici e ti prendono in giro
  • diffondono voci maligne su di te
  • ti offendono per la tua razza, per il tuo sesso o per la tua religione
  • fanno sorrisetti e risatine mentre stai passando
  • parlano in codice se sei presente
  • ricevi sms, e-mail e telefonate offensive
  • ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini
  • ti costringono a fare cose che non vuoi
  • ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta o le altre tue cose
Non è bullismo se…

Vi ricordiamo che non si tratta di bullismo se due ragazzi o gruppi di ragazzi litigano fra loro o si picchiano perché, in questi casi, esiste una parità di forza. Ma soprattutto non è bullismo quando qualcuno attacca o minaccia un coetaneo con un coltello, procura ferite gravi o compie molestie o abusi sessuali, questi comportamenti sono dei veri e propri reati.

COME DIFENDERSI
Prima di tutto bisogna non sottovalutare il problema
  • perché non si tratta solo di "ragazzate"
  • perché spesso, dietro il bullismo, si celano vere e proprie azioni criminali (furti, estorsioni, vandalismi, rapine, violenze sessuali)
  • perché il bullismo danneggia non solo chi lo subisce ma anche la famiglia, gli insegnanti e gli altri ragazzi che ne sono testimoni;
  • perché è molto probabile che i bulli crescano compiendo prepotenze
  • perché subire prepotenze può causare danni alla sfera fisica, emotiva, intellettiva e sociale della vittima
Un decalogo da seguire
  • Cose da non fare:
  • offendere gli altri, soprattutto i più deboli
  • nascondere ai genitori che qualcuno ti fa del male
  • dire bugie
  • trattare male un compagno che ti sta antipatico
  • approfittarsi dei compagni più deboli


Cose da fare:

  • raccontare sempre tutto ai genitori
  • raccontare i comportamenti prepotenti, se ne seivittima, se ne sei testimone o se ne vieni a conoscenza
  • difendere, se possibile, i compagni vittime di prepotenze trattare tutti i compagni allo stesso modo
  • cercare l’aiuto degli insegnanti, del personale non docente, di altri compagni se qualcuno ti minaccia
Per un aiuto immediato rivolgersi a:
  • 113 Polizia di Stato
  • 114 Emergenza Infanzia
  • 112 Carabinieri
  • 19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni)
  • 199.15.15.15 Telefono Azzurro (linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti)


CONSIGLI PER I RAGAZZI
Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico ciò che ti sta succedendo
Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, rispondi "NO" con voce decisa
Se gli altri pensano che hai paura del bullo e stai scappando da lui, non preoccuparti. Ricorda che
  • Il bullo non può prendersela con te se non vuoi ascoltarlo
  • Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste. Senza la tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà stare
  • Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato per primo
  • Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Al momento lasciagli pure prendere ciò che vuole però poi raccontalo subito ad un adulto
  • Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare
  • Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi
  • Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai per andare a scuola; durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti; utilizza i bagni quando ci sono altre persone
  • Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario. Il diario ti aiuterà a ricordare meglio come sono andate le cose
  • Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre affrontare le cose da solo!
  • Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice se qualcuno ti aiutasse!
  • Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto anche a lui
    www.poliziadistato.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Prof io ho già lasciato il mio commento sul bullismo, ma voglio aggiungere alcune cose...
Io in prima media indossavo le gonne, e avevo uno stile di vestirmi un pò etnico e stravagante, tutto mio!!!!!!!!!!!
La mattina quando passavo ai piedi delle gradinate presenti all'entrata della mia scuola gli alunni di terza ridevano di me, e mi insultavano, dopo parecchi mesi mi sentivo in imbarazzo e a disagio, cercavo di entrare vicino a un mio compagno; di conseguenza ho cambiato completamente il mio stile, indossavo un paio di jeans e una T-SHIRT.
Ora la classe che mi insultava non c'è più, ma io ho fatto fatica a ritrovare il mio stile...Tutto ciò è stato nascosto ai miei genitori fino a un giorno dove ho ricevuto una chiamata nel quale una voce mi sussurrava il nome del ragazzo per il quale provavo qualcosa di speciale, poi un'altra, poi un'altra,,, fino a 26 chiamate...
A quel punto ha risposto mia mamma che ha sistemato la situazione...
Questo episodio è insignificante però mi ha fatto soffrire un pochino...
ELISA,,,, ora la situazione si è sistemata nettamente!!!!!
ciaooooooooooooooo

SoleilSoledad ha detto...

Sei stata ,e per fortuna si è risolto già e in bene, vittima di atti di bullismo, bella Eli.Io odio qualsiasi forma di prevaricazione e di violenza! Mi dispiace che tu abbia dovuto rinunciare ad un "tuo personale modo di vestire" a causa della cattiveria di alcuni...non è giusto. Se tu ci stavi bene in quegli abiti, se ti sentivi a tuo agio, non era giusto che tu ci rinunciassi! Se poi erano cose di buon gusto, meglio ancora! A chi facevi del male? a nessuno; perciò davvero mi fa male pensarci, anche se è stata una scelta azzeccata per la tua serenità di allora. Eli, ti è mai venuto il desiderio di riappropriarti di ciò che hai dovuto abbandonare contro la tua volontà, per necessità contingenti? C'è sempre tempo per riprenderci ciò che ci è stato tolto! Le occasioni si presenteranno e ci renderanno tutto: basta sapere aspettare ;-) Credo comunque sia stata una forma di invidia da parte di chi ti vedeva disinvolta, sicura di te, disposta a fare quello che ritenevi giusto senza badare ai giudizi degli altri...e tu non sai quanto questo crei disturbo in certa gente!Comunque ormai è tutto passato e tu stai crescendo con LA TESTA SUL COLLO E con UN CUORE CHE FUNZIONA. Quindi , come vedi, il male può far male...ma fino ad un certo punto...Baci888888

fefe ha detto...

molto importante questo tuo Post: infatti ci sono i consigli utili e indispensabili per colore che dovessere essere in questa situazione.!!
Anche se ho avuto la fortuna di non capitare in questo tipo di problemi, riconosco e ne sono certa che chi vive con questo disagio, ne deve rimanere molto impaurito.E ritengo possa portare a delle conseguenze negative anche a lungo andare se non viene risolto per tempo. Inoltre noto che, chi ne è vittima molto spesso preferisce stare zitto, per paura o per vergogna; tende anche a nascondere il disagio che prova..e quindi per un adulto(come i famigliari)è molto difficile rendersi conto del problema del ragazzo\a.
Rimango esterefatta quando sento che il più delle volte anche fra ragazze avvengono questi fatti...mannaggia...mi stupisce molto!!
Comunque come pensa la prof...NON TENETE TUTTO DENTRO..parlate,non soffocatevi!