martedì 20 marzo 2007

LE BARRIERE CORALLINE

Le barriere coralline , presenti nei mari tropicali, costituiscono un particolare ecosistema, che si sostiene autonomamente grazie ai batteri che vivono all'interno dei coralli e delle madrepore. Le più conosciute sono:

La Grande Barriera Corallina: è la più grande struttura organica del pianeta: si estende per più di 2000 km lungo la costa nord-orientale dell'Australia, spingendosi fino allo stretto di Torres, e nel golfo dei Papua, su una superficie totale di quasi 350.000 chilometri quadrati;

La barriera corallina di Tubbataha: nel Mar di Sulu nell'arcipelago delle Filippine, dove le scogliere coralline si contano a migliaia, occupando circa 27000 chilometri quadrati di superficie. Il luogo è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità, tanto che nel 1988 nella zona centrale del Mar di Sulu è stato creato Il Parco di Tubbataha per proteggere una superficie di oltre 30 000 ettari dallo sfruttamento eccessico da parte dell'uomo delle risorse marine;

La barriera corallina che si trova nell'Oceano Pacifico nelle Isole di Lord Howe, di origine vulcanica, di fronte all'Australia, ad est della Nuova Galles del Sud, un paradiso perduto nel Pacifico.

Non appaiono come strutture uniche e compatte, nè uguali a se stesse lungo i tanti chilometri di estensione, né uguali fra esse: presentano varie tipologie di sviluppo in base al moto ondoso, al tipo di corrente ed al rapporto con la terraferma.

La struttura di base è costituita dalla barriera di frangente che in genere si sviluppa parallelamente alla costa e presenta una distribuzione verticale con a minore profondità i coralli incrostanti, seguiti dai coralli massicci, dai ramificati e infine dai foliacei.

Le barriere coralline tropicali, simbolo della bellezza della natura e considerate degli splendidi giardini marini colorati, costituiscono un punto di riferimento fondamentale per la vita di molti esseri: murene, pesci pappagallo, pesci scatola, Anthias arancione, pesci coccodrillo, pesci pagliaccio, squali, pesci farfalla, pesci pietra,spugne, mante, murene…pinne, maschera e snorkel bastano per poter ammirare questo sterminato e straordinario giardino di corallo...

Esse forniscono anche il sostentamento per le popolazioni locali che si cibano soprattutto di pesca. Purtroppo i sistemi utilizzati, cianuro ed esplosivo, attaccano l'incolumità delle barriere stesse.I pescatori sbriciolano una tavoletta di cianuro in una bottiglia di plastica contenente acqua di mare e poi si immergono.

Quando trovano una preda, quasi sempre celata tra il corallo, la stordiscono, gettandole contro la soluzione preparata; la preda, spaventata e tramortita, si nascondono ancor più nelle rientranze dei coralli che vengono inesorabilmente spaccati dai martelli dei pescatori. Per rompere i blocchi di corallo e stanare i pesci viene spesso utilizzata pure la dinamite, che produce danni notevoli anche ad organismi marini senza interesse commerciale.


Si iniziano, per ora solo nelle Filippine, a prendere misure concrete per scoraggiare questo tipo di pesca. Sono stati avviati un corso di formazione per pescatori, per diffondere sistemi alternativi al cianuro non dannosi all’ambiente e corsi di educazione ambientale nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni.. Anche i controlli sono aumentati: si è dato vita a laboratori che analizzano i pesci posti in vendita, alla ricerca di tracce di cianuro.

A volte contribuiscono anche i movimenti tellurici del pianeta a distruggere in breve ciò che si era formato lentamente nei millenni, come è avvenuto nel 2004 con lo tsunami, a causa del quale parecchi chilometri di barriera corallina, che si trovava prima un paio di metri sotto il pelo dell'acqua, è stata letteralmente spinta fuori dal fondale marino che si è sollevato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non avevo notato questo articolo sulla barriera corallina, anche questo magnifico!!!!!!!!Non pensavo che i pescatori arrivassero a tanto...
Per fortuna le Filippine prendono provvedimenti...
Prof le foto sono bellissime, dove le trova?E poi come fa a trovare tanti siti da dove estrarre questi post????? ;-?
Elisa