
“Ogni bambino ha diritto di piangere, lamentarsi, ricevere cure, affetto e medicine migliori. Ha diritto ad uno spazio tutto suo e ad avere accanto genitori e parenti. Ha diritto di sapere la malattia che lo obbliga a stare in ospedale così come ad esprimersi sulle cure che gli vengono somministrate. Ha diritto, come e più dei grandi, al rispetto e al riconoscimento della propria persona”. (Giorgio Morales, Difensore civico della regione Toscana)

Uno dei diritti fondamentali, soprattutto dei bambini, è il diritto alle migliori cure mediche possibili.(UNESCO)
Carta Europea per la tutela educativa di bambini ed adolescenti malati curati in ospedale o in assistenza domiciliare
(da leggersi a cura dei genitori e degli insegnanti)
1. Ogni bambino o adolescente malato ha diritto a ricevere una educazione, sia a casa che in ospedale.
2. Lo scopo di questa attività è quello di far proseguire a bambini ed adolescenti il proprio percorso formativo, consentendo loro di continuare a vivere il proprio ruolo di studenti.
3. La scuola in ospedale, creando una comunità di bambini ed adolescenti, favorisce la normalità nella vita quotidiana. L'educazione ospedaliera può svolgersi in gruppi classe, come insegnamento individualizzato e/o direttamente in camera di degenza.
4. L'insegnamento domiciliare e quello svolto in ospedale devono adattarsi ai bisogni ed alle capacità di ogni bambino o adolescente e verranno svolti in collaborazione con la scuola di appartenenza.
5. L'ambiente di apprendimento deve essere adattato ai bisogni di bambini ed adolescenti malati. Le tecnologie della informazione e della comunicazione potranno esssere usate anche per prevenire forme di isolamento.
6. Le attività didattiche faranno uso di una pluralità di risorse e metodi. I contenuti del curricolo formativo tradizionale potranno essere ampliati con aspetti relativi a particolari bisogni che derivano dall'ospedalizzazione o dalla malattia.
8. Gli insegnanti di bambini ed adolescenti malati sono a pieno titolo membri dell'équipe multidisciplinare di cura e fungono da collegamento tra il bambino o adolescente malato e la sua scuola di appartenenza.
9. I genitori devono essere informati del diritto all'istruzione scolastica e delle opportunità educative per il proprio bambino o adolescente malato. Essi saranno considerati partner responsabili ed attivi di questi progetti.
10. L'integrità personale di ogni bambino o adolescente dovrà sempre essere rispettata. Particolare attenzione verrà posta alla tutela delle informazioni mediche e al rispetto di ogni forma di credenza personale. (Promulgata dalla Assemblea Generale di H.O.P.E.Barcellona, 20 Maggio 2000 )
www.hospitalteachers.eu

Carta di Ledha (da leggersi a cura dei bambini e degli adolescenti)
1. Un bambino o una bambina saranno ricoverati in ospedale solo se le cure di cui hanno bisogno non possono essere assicurate, con la stessa efficacia, a casa o in regime di day hospital.2. Un bambino o una bambina ricoverati in ospedale avranno diritto alla vicinanza dei propri genitori o di altre persone amiche in ogni momento della giornata.
3. I genitori verranno accolti all'interno del reparto e saranno aiutati e incoraggiati a rimanervi. Essi saranno messi in condizione di non dovrer affrontare spese aggiuntive o subire perdite economiche. Per partecipare alla cura del proprio figlio, i genitori saranno informati riguardo ai tempi e ai ritmi della vita del reparto e la loro attiva collaborazione sarà incoraggiata.4. Bambini e genitori hanno diritto a ricevere informazioni in modo adeguato alle proprie conoscenze e capacità di comprensione. Il personale cercherà di minimizzare lo stress fisico ed emotivo conseguente al ricovero ed alla lunga ospedalizzazione.
5. Bambini e genitori hanno il diritto a partecipare consapevolmente alle decisioni sanitarie che li riguardano. Ad ogni bambino o bambina saranno evitate cure mediche ed esami superflui.
7. Un bambino o una bambina ricoverati avranno la possibilità di giocare, divertirsi e lavorare in maniera adeguata alla loro età e condizione medica. Avranno la possibilità di vivere in un ambiente pensato e attrezzato per le loro esigenze in questo senso.
8. Bambini o bambine saranno seguiti da uno staff adeguatamente preparato in grado di affrontare i bisogni fisici, emotivi, e di crescita dell'intero nucleo familiare.
9. Continuità e costanza nelle cure sarà assicurata dall'equipe del reparto.
10. Bambini e bambine ricoverati saranno trattati con tatto e comprensione; la loro privacy sarà rispettata in ogni momento.
(Da EACH - European Associationfor Children in Hospital)

3 commenti:
Migliori cure mediche, diritti, tutte cose di cui un bambino necessita, ma mai tutti possono ottenere tutto ciò...
Io so di essere fortunata, lo so davvero, e penso di esserlo, lo penso con il cuore e con l'anima...
Molte persone, tra i quali le mie prof ogni giorno ci dicono di considerare o almeno di pensare e sapere che siamo fortunati, pochi lo sanno e se ne rendono conto davvero, le parole espresse dalle prof sono parole che volano all'aria come farfalle PESANTI, PESANTISSIME!!!!!!!!!!!!!
Pesanti perchè sono costituite di parole tristi!!!!!!!!!!!!!
Arrivederci prof, spero che il mondo guarisca da questo raffreddore.....
Elisa ciaooooooooooo!!!
Cara Elisa, io non credo che sia bene sentirsi in colpa perché si è fortunati; come sono sicura che i bambini che hanno molto meno di te non invidiano te per le cose che possiedi o per la vita che conduci. Credo invece che desiderino semplicemente avere quello che hai tu e che dovrebbe esserci anche per loro. Quindi non si tratta di rendersi conto o no della propria fortuna e gioirne o lamentarsene. Il problema è che tanti, TROPPI, fra coloro che già hanno il necessario per vivere con dignità, non solo si danno da fare con frenesia per avere ancora e sempre di più, e sempre cose nuove, ma spesso non muovono un dito per fare in modo che anche gli altri abbiano le stesse cose...Questa secondo me è "LA GRANDE COLPA DELL'UMANITA'"!!!!
Che belle parole, altro che pillole di saggezza!!!!!!!!!
Non ho parole; Elisa...
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