martedì 6 marzo 2007

ALASKA AVEVA OCCHI COME PERLE NERE...

...a forma di mandorla, vispi e ridenti. Si intravedeva appena ora, il nero di quegli occhi, sotto le palpebre semiaperte. Sembrava dormisse, non fosse stato per l'immobilità di quel petto candido e per quel filo di bava schiumosa che gli usciva dalla bocca. Il veleno non perdona. Eppure quel bocconcino di carne era così appetitoso, e talmente invitante che non era riuscito a resistergli. Sembrava che una mano buona l'avesse messo lì, apposta per lui che la passeggiata di quel pomeriggio e le corse, avevano reso in breve vulnerabile ai morsi della fame. Il sotto pancia ed il muso erano di un bianco luminosissimo, contrariamente al resto del mantello, di un colore sfumato, dal nero al grigio argenteo. Indossava un "cappotto" folto e pesante, Alaska, e stava così bene al freddo!

Le sue zampe, le sue "scarpe da neve", avevano dei ciuffetti pelosi tra le dita che gli consentivano una presa maggiore sul terreno ghiacciato. Era strutturato per non sentirlo il freddo, lui: lo piegavano solo temperature intorno a - 60°...
Dolce e giocherellone, aveva riconquistato la gioia di vivere quando il suo amico Paolo lo aveva portato via da quel canile così rumoroso, dove si sentiva tremendamente solo, insieme a tanti altri che condividevano il suo stesso destino.

La mano di Paolo gli aveva accarezzato il muso, quel giorno, attraverso l'inferriata, ed era stato subito amore. Socievole, docile e intelligente era adorato da tutti: le carezze dei bambini che incontrava lungo gli argini o nei parchi, nelle lunghe passeggiate giornaliere, gli procuravano grossi brividi di piacere in tutto il corpo e lo facevano sentire felice di essere nato....Era cresciuto forte e robusto. Adorava scavare buche ma il suo padrone sembrava non gradire e non assecondava questa sua passione. Strani esseri gli umani: li vedeva divertirsi maneggiando strani attrezzi, che puntavano verso il cielo e da cui uscivano tuoni assordanti e lampi, e non amavano un gioco così piacevole e rilassante come scavare una buca!...
Solo il piccolo padroncino, figlio di Paolo, condivideva questa sua passione e le sgridate che ne seguivano.

Lui non era un cane da guardia, visto che abbaiava raramente ed amava tutti: scodinzolava anche agli sconosciuti.
E poi le corse con Paolo, quando si allenava per la maratona! Nelle giornate più calde, però, preferiva passeggiare o sostare un pò all'ombra, in ozio o allontanando la noia col mordicchiare un bastoncino di legno, lasciando che a sudare fosse il suo padrone.
Quando cedeva al sonno, sognava.... sognava miriadi di slitte, quelle di cui tanto aveva sentito, cucciolo, parlare: le vedeva scivolare maestose sul ghiaccio e sulla neve, trainate da branchi di husky come lui; non capiva perché ma la slitta era nel suo cuore e nella sua anima. A volte , mentre se ne stava accovacciato, il muso appoggiato sulle zampe, riandava col pensiero a quando ascoltava affascinato nonno Whisky raccontargli dell'impresa di Togo e Balto, due eroi che nel 1925, con altri husky, erano stati utilizzati per trasportare medicine, in mezzo all'imperversare di una tempesta immane, agli abitanti della città di Nome http://en.wikipedia.org/wiki/Nome,_Alaska , nell'Artico, una zona molto disagiata e difficile da raggiungere, colpiti da un'epidemia di difterite.

Aveva sognato di diventare pure lui un eroe, ma non ne aveva avuto il tempo: di tempo per lui non ce ne sarebbe stato più. La crudeltà dell'uomo, ancora una volta, aveva avuto la meglio sulla vita e sulla natura. Veramente strani esseri gli "umani", e così imprevedibili le loro mani, capaci di donarti la vita e prendertela. Mani crudeli come quelle che avevano messo lungo la strada quel boccone avvelenato,non per lui ma per le volpi, così da poter tuonare indisturbate nell'aria nelle "divertenti" giornate di caccia.

N.B. Racconto liberamente ideato da un fatto vero, realmente accaduto. Spesso infatti animali domestici vengono avvelenati dai bocconi che i cacciatori sistemano nei pressi dei luoghi dove liberano, ad ogni inizio di stagione volatili da cacciare, per eliminare le volpi che sottrarrebbero loro le prede.Dicono che lo fanno per "proteggere la fauna locale!!!!!!!!!" Se questo è un uomo!!!!
( Piera conforto)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa buffa e amara è che il cane non ti porta rancore.
Ciao Prof.

SoleilSoledad ha detto...

Ciao Placca...sì,i cani sono come i "cuccioli degli uomini": vulnerabili, indifesi e incapaci di rancore

fefe ha detto...

Come hai detto tu : strani gli uomini... crudeli e insensibili. Per provare l'effetto di un "grave" suono, fanno di tutto, provano qualsiasi strategia per divertire la loro vita, per renderla crudelmente eccitante. Così chi ci "va di mezzo"...è la creatura più innocente e indifesa: l'animale. Purtroppo non è una storiella…ma è tratta da un fatto accaduto…! Gli uomini arrivano agli estremi delle loro utopistiche voglie… e queste sono le estreme conseguenze.
Povero husky...
Fai bene prof ha pubblicare questi fatti...la gente forse..prima o poi capirà cos'è e cosa sta diventando.

Anonimo ha detto...

è impossibile non commuoversi a leggere questo fatto!!
Se fosse successo alla mia cagnolina sarei stravolta come lo sono a sentire quello che è successo a questo stupendo cane sognatore!!
Spero proprio che i cacciatori la smettino di uccidere volpi, uccelli,causano già abbastanza solo uccidendo loro, e pensare a un husky come questo è veramente triste!! Non sono altro che crudeli quei cacciatori....

SoleilSoledad ha detto...

A volte vorrei nel mio cuore che le storie tristi fossero racconti o favole inventate. Purtroppo invece sono reali, accadono ogni giorno. La nostra vita continua, per fortuna..ma ci sono altre vite che finiscono a nostra insaputa.A volte possiamo fare qualcosa, a volte no.Alcuni preferiscono non sapere.Ognuno è libero.Io credo che non bisogna dimenticare che "l'uomo è anche questo"....Non so se si possa cambiare, ma so che è più facile rimanere quello che si è se non si riflette....

Anonimo ha detto...

Prof è impossibile leggere questo testo(magnifico) senza emozionarsi,e provare dolore nei confronti di quell'husky, anzi di tutti quegli animali che vengono uccisi o maltrattati dai cacciatori... La crudeltà di quegli uomini è enorme, io non riesco a capacitarmi del fatto che questi fatti accadono realmente...La descrizione dell'animale è comunque fantastica, sembrava tanto tenero e innocente come un neonato quell'hasky....grazie per le emozioni che ci ha trasmesso ancora una volta....Elisa di 2b....