..."I ministri
NOSTRE PAROLE...:
Incredibile!!!! 13 anni... il tempo che i capi di governo ritengono necessario a ridurre del 20% le emissioni di CO2 e degli altri gas di scarico!
MI SENTO PRESA IN GIRO se penso:
...a chi sapeva e che, o negando o tacendo o denigrando chi della verità si faceva portavoce, ha calpestato il bene comune per asservire gli interessi economici di pochi potenti...
...ALL'AMERICA DI BUSH che,pur inquinando più di tutti gli altri Paesi nel mondo,ha rifiutato nel 1997 di sottoscrivere il Protocollo di Kioto, adducendo come motivazioni:
1) la mancanza di prove scientifiche sicure sulle effettive responsabilità umane nelle dinamiche del clima,
2) l'intollerabile danno economico che sarebbe derivato agli USA dall'imposizione di vincoli sulle emissioni all'industria... ...a Bush che ha vietato agli esperti climatici americani di mettere a conoscenza del problema la popolazione per impedire che l'opinione pubblica potesse misurarne la reale portata......e sta dando il "colpo di grazia" all'umanità continuando a curare indisturbato gli interessi economici, lasciando che il petrolio, principale responsabile del riscaldamento globale del pianeta, continui a scorrere....
...a taluni Paesi (Asia-Pacifico) che ancora ribadiscono non si debba stabilire alcun tetto nè limite di riduzione delle emissioni di CO2 e che ognuno debba stabilire i propri obiettivi in piena libertà...MA QUALE LIBERTA'!?!?!?
...alla lentezza con cui si sta affrontando l'emergenza...E mi risuonanonella mente e nel cuore le parole di Jonathan Overpeck, uno degli scienziati della ricerca:
"A partire dalla seconda parte del secolo, lo scioglimento dei ghiacciai polari accelererà e sarà irreversibile"... www.repubblica.it

1 commento:
Grazie per il link a ecoalfabeta; condivido del tutto la tua indignazione. Quando scrivo i post, lo faccio in forma "più ufficiale" ed uso un tono un po' più britannico, ma sono ugualmente arrabbiato e preoccupato per come i governi e le multinazionali ci stanno portando direttamente verso il disastro.
Saluti
Marco Pagani
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